Prezzo al chilo e al litro: come confrontare i prezzi al supermercato
Per confrontare due prodotti non guardare il prezzo della confezione ma il prezzo per unità di misura (al chilo o al litro), che per legge deve comparire accanto al prezzo di vendita. Confronta sempre la stessa unità, e ricorda che lo stesso prodotto può costare diversamente da un negozio all’altro e da una settimana all’altra.
1. Cosa dice la legge
Il Codice del consumo (art. 14) stabilisce che i prodotti offerti ai consumatori riportino, oltre al prezzo di vendita, il prezzo per unità di misura: lo scopo dichiarato è facilitare il confronto fra prodotti. Le regole principali:
- per i prodotti venduti sfusi si indica solo il prezzo per unità di misura;
- se il prezzo per unità di misura coincide con il prezzo di vendita (per esempio un prodotto venduto a 1 kg), non occorre ripeterlo;
- nelle pubblicità e nei volantini che indicano il prezzo di vendita deve comparire anche il prezzo per unità di misura.
Le unità sono quelle “naturali” del prodotto: il chilogrammo per ciò che si vende a peso, il litro per i liquidi, il metro per ciò che si vende a lunghezza. È il numero in piccolo sul cartellino sotto il prezzo grande.
2. Come usarlo, in pratica
- Confronta il prezzo per unità, non quello della confezione. Due confezioni da 400 g e da 500 g non si confrontano guardando quanto costa ciascuna.
- Controlla che l'unità sia la stessa. Se un cartellino è al chilo e l'altro al litro, o se uno è per 100 g, converti prima di decidere.
- Attenzione ai formati grandi. Il formato più grande di solito costa meno al chilo, ma non è un risparmio se poi ne butti metà: conta ciò che consumi davvero prima della scadenza.
- Confronta anche le marche e i prodotti simili (per esempio la marca del negozio), sempre sul prezzo per unità.
3. Le offerte: guarda il numero giusto
Le promozioni cambiano il prezzo della confezione, ma il confronto resta valido solo se guardi di nuovo il prezzo per unità, perché in alcuni casi cambia anche il formato. Conta anche quando è stato rilevato il prezzo: quello visto tre mesi fa può non valere più.
4. Un prezzo cambia da negozio a negozio
La stessa confezione può costare diversamente in catene diverse o in punti vendita diversi della stessa catena. Per questo, oltre al prezzo, serve sapere dove e quando è stato visto: un prezzo senza data è poco più di un'ipotesi.
Un limite da ricordare: il prezzo più basso al chilo non è sempre la scelta migliore: conta anche la qualità, e se è un prodotto che userai davvero.
I prezzi, con dove e quando
Nella lista della spesa di Shelfy ogni prodotto con codice a barre può avere dei prezzi con negozio e data: quelli inseriti dagli utenti, quelli letti dagli scontrini e quelli di Open Prices, un database pubblico, sempre con la fonte indicata. Quando i dati sono pochi, lo vedrai: non inventiamo nulla.
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Fonti
- Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005), art. 14: indicazione del prezzo di vendita e del prezzo per unità di misura, prodotti sfusi, pubblicità.
- Direttiva 98/6/CE relativa alla protezione dei consumatori in materia di indicazione dei prezzi dei prodotti offerti ai consumatori, recepita dal Codice del consumo.
Ultima revisione dei contenuti: 2 ottobre 2026.